Memoria Viva è un progetto nato dallo sviluppo del tema d’esame del primo anno del corso di Brand Design, Bibliotheque City. Il tema progettuale proposto pone al centro l’analisi di una questione che sarà centrale per il nostro futuro, ovvero i centri di conservazione della memoria, intendendo qui la memoria come, da sempre, motore della conoscenza su cui abbiamo basato le nostre scelte, politiche, sociali, economiche, scientifiche.

Biblioteque city

Biblioteque City nasce come proposta progettuale sviluppata durante il corso di Brand Design. Il progetto prende avvio da una riflessione sui centri di conservazione della memoria collettiva, riconosciuti come motori o delle scelte politiche, sociali, economi che e scientifiche che caratterizzano la nostra società. Biblioteche, archivi pubblici e privati e fondi documentari rappresentano luoghi che nel tempo hanno raccolto e custodito collezioni di testi, documenti e materiali di valore, svolgendo una funzione sociale e civica fondamentale come presidi fisici della cultura.

La scelta del nome Memoria Viva nasce direttamente dalla fase di ricerca e studio che ha caratterizzato il progetto. Il lavoro di catalogazione e digitalizzazione di circa duemila negativi fotografici ha infatti evidenziato il valore storico, documentario e culturale delle immagini conservate. Il termine Memoria richiama quindi il patrimonio di testimonianze, storie e contenuti racchiusi nelle fotografie e nella loro contestualizzazione storica.

L’aggettivo Viva, invece, esprime la volontà di trasformare questo patrimonio in una risorsa attiva e partecipata. Attraverso il progetto, la memoria non viene semplicemente conservata, ma resa accessibile, condivisibile e aperta all’interazione, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di entrare in contatto con la storia della città e di contribuire alla sua continua riscoperta e valorizzazione.

Gli Archivi

Per archivio si intende una raccolta organizzata e sistematica di informazioni.
Gli archivi vengono organizzati secondo il principio di provenienza ,ovvero rispettando l’ordine con cui i documenti sono stati creati. La storia di questi luoghi, come quella delle biblioteche, è strettamente connessa al concetto di memoria collettiva, alla diffusione della scrittura e alla produzione di documentazione scritta. Proprio perché custodiscono la memoria culturale della comunità che li ospita.

L’Archivio della Memoria Condivisa di Perugia è una infrastruttura culturale permanente, attiva dal novembre 2012, che ha il compito di raccogliere, catalogare, digitalizzare e valorizzare il riguardante la memoria storica perugina a partire dai dagherrotipi fino alle immagini digitali.
Questo materiale non ha luogo fisico di fatti viene utilizzato solo da chi fa ricerche di tipo storico. Analizzando e visitando l’archivio della memoria condivisa emerge un deposito fotografico sulla storia della città di Perugia, sconosciuto ai cittadini e con un primo aspetto fondamentale: Si tratta di un archivio esclusivamente digitale.